mercoledì, Settembre 22, 2021
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Abbiamo a cuore i vostri data

A partire dal 25 Maggio 2018 in tutti i Paesi dell’Unione Europea è operativo ed efficace il nuovo Regolamento europeo sulla Privacy anche denominato GDPR (General Data Protection Regulation).

Qualsiasi società, ente, organizzazione che utilizzi, tratti o gestisca le informazioni e dati personali dei residenti UE, siano essi dipendenti, clienti – ed anche attraverso fornitori o terzi soggetti, è tenuto pertanto a rispettare la nuova normativa in materia di trattamento di dati personali, sicurezza delle informazioni, processi di conformità e relazioni contrattuali.

Il provvedimento è intervenuto sul noto Codice Privacy (Decreto Legislativo 30 Giugno 2003, n. 196) introducendo, tra le altre cose, quattro novità fondamentali:

  1. l’istituzione della nuova figura aziendale del Data Protection Officer (D.P.O. – Responsabile della Protezione dei Dati);
  2. l’istituzione del Registro delle attività di Trattamento, ove sono descritti i trattamenti effettuati e le procedure di sicurezza adottate;
  3. la formalizzazione di più pervadenti diritti degli Interessati, fra cui il diritto all’oblio, il diritto alla cancellazione dei propri dati personali;
  4. la notifica al Garante della Privacy entro termini molto ristretti e ben definiti delle violazioni dei dati personali (Data Breach).
NON SO PERCHÉ LE PERSONE SIANO COSÌ ENTUSIASTE DI RENDERE PUBBLICI I DETTAGLI DELLA LORO VITA PRIVATA, DIMENTICANO CHE L’INVISIBILITÀ È UN SUPER POTERE.
(BANKSY)

Anche i contenuti previsti per la corretta e regolare compilazione delle Informative privacy (che siano cartacee o pubblicate nei siti web aziendali) hanno subito un radicale ampiamento richiedendo, pertanto, un necessario aggiornamento delle modulistiche già in essere, nel rispetto di quanto previsto negli articoli 13, par. 1 e 14, par. 1 del GDPR.

L’adeguamento alle nuove norme si impone anche al fine di evitare le violazioni del Regolamento, punibili con sanzioni pecuniarie fino al 4% del fatturato totale annuo dell’azienda o fino a un massimo di 20 milioni di euro.

Nell’ambito delle necessarie attività di costante aggiornamento ed adeguamento legislativo cui le imprese sono sottoposte, è doveroso e responsabile valutare i rischi connessi al trattamento dei dati e l’eventuale opportunità di adeguare l’organizzazione d’impresa ed i documenti sino ad ora utilizzati (i.e. informativa privacy, contrattualistica, note legali) alla nuova normativa.

Al fine di rendere l’attività d’impresa privacy compliant, LegalMag mette a disposizione il proprio team Legal&IT per condurre l’audit di verifica e supportare l’imprenditore nel processo di adeguamento, sul piano della comunicazione online e offline.

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