mercoledì, Settembre 22, 2021
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Quando si perfeziona un contratto telematico?

Il #contrattotelematico, che fondamentalmente è un contratto a distanza, può perfezionarsi tra le parti a mezzo di #postaelettronica oppure attraverso un #sitoweb.

Nel primo caso, il proponente invia al #destinatario un #messaggio di posta elettronica che contiene la proposta che deve essere accettata. In questo caso, quando si è perfezionato il contratto tra le parti? Secondo l’orientamento più tradizionale, ed ormai superato per i motivi che si vanno ad esporre, si dovrebbe far riferimento al #luogo nel quale si trova il server di posta elettronica del proponente, cosicché il contratto si perfeziona nel #tempo e nel luogo in cui l’accettazione giunge presso tale #server e, pertanto, a conoscenza del proponente.

Tuttavia, questa interpretazione pare non poter essere più condivisa atteso che la #localizzazione del server è variabile e, come spesso accade in casi del genere, il server potrebbe trovarsi in #Stati terzi rispetto ad entrambe le parti, con il rischio di individuare un luogo privo di collegamento con i predetti contraenti.

Un’ulteriore considerazione riguarda peraltro il fatto che, trattandosi di contratto che si conclude grazie all’invio di una #checkmail al destinatario, sarebbe difficile risalire al tempo e al luogo dell’accettazione, attraverso detta circostanza. La lettura che è stata pertanto adottata in via prevalente e che tiene conto delle peculiarità della fattispecie in esame è quella secondo cui il tempo della conclusione del contratto coincide con quello in cui la #comunicazione di #accettazione della #proposta contrattuale perviene all’indirizzo del server di posta elettronica del proponente, mentre il luogo di conclusione è da considerarsi quello della #sedelegale dell’impresa.

Diversamente, quanto alla #prova – e dunque alla certezza in termini di perfezionamento – della #revoca della proposta o dell’accettazione di uno dei contraenti, si fa riferimento alla data ed ora di invio della comunicazione a mezzo di #postaelettronicacertificata che garantisce, peraltro, anche circa l’integrità di contenuto della stessa (la p.e.c. ha lo stesso valore legale della tradizionale raccomandata con avviso di ricevimento, come sancito dal DPR n.68 dell’11 febbraio 2005;  quindi consente l’opponibilità a terzi dell’avvenuta consegna).

L’altro modo di concludere un contratto telematico è riscontrabile nel tempo e nel luogo di accesso da parte di chiunque alla funzione #pointandclick del sito internet del proponente (come pure nel caso in cui vengano digitati e confermati i dati della carta di credito): in questo caso, l’utente spunta l’apposito tasto di accettazione e, così facendo, accetta le condizioni di contratto, esprimendo positivamente il proprio consenso e, contestualmente, aderisce alla proposta contrattuale nella riconosciuta forma di un’offerta al pubblico.

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