mercoledì, Settembre 22, 2021
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Covid_19 e c.i.g.d.: facciamo il punto

All’esito delle disposizioni di cui al #Decreto #CuraItalia, si è concluso un accordo tra #Ministero del Lavoro, l’ABI, associazioni datoriali ed organizzazioni sindacali con il quale si è convenuta la possibilità di anticipare, in pendenza del pagamento diretto da parte dell’INPS, le indennità dei trattamenti di integrazione del #reddito.

Come avviene questa #anticipazione in concreto?
– la banca che aderisce alla #convenzione riceve la domanda di anticipazione da parte del lavoratore e provvede ad aprire una linea di credito in conto corrente, corrispondente all’importo forfettariamente fissato di € 1.400,00 ovvero pari alle 9 settimane di cassa integrazione guadagni in deroga;
– questo importo viene ridotto proporzionalmente qualora la #cigdabbia durata inferiore ed altresì parametrato laddove si tratti di contratto di lavoro a tempo parziale;
– l’anticipo in conto corrente avviene a fronte di una cessione di #credito del #lavoratore alla banca, giacché il primo autorizza #Inps a versare su quel conto corrente l’importo determinato a titolo di integrazione salariale, attraverso cioè la #domiciliazionedell’accredito presso la banca erogante;
– in caso di mancato accoglimento della domanda di cigd per qualsivoglia causa, la banca potrà richiedere al lavoratore di restituire l’importo anticipato entro il termine di 30 giorni;
– in caso di #inadempimento da parte del lavoratore, la banca potrà dunque rivolgere le proprie pretese al #datoredilavoro, quale #responsabile in solido del mancato accoglimento – totale o parziale – della #domanda di cigd.

Per ulteriori approfondimenti, riportiamo in calce il testo ufficiale della Convenzione ABI di cui in esame.

https://www.abi.it/Documents/convenzione%20anticipo%20integrazione%20salariali%20-%20corretta%20Min%20Lav%20definitva-2.pdf

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