domenica, Giugno 20, 2021
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Pandemia canaglia

[Anna] 2021, siediti che dobbiamo parlare. Qualquadra non cosa.

La campagna vaccinale è stata inaugurata il 27 Dicembre e già siamo tutti fuori di testa, altro che Festival di Sanremo. Un’influenza mondiale si è impadronita delle nostre esistenze con una violenza senza precedenti. Avvacinati, ops! Avvicinati, non ti faccio niente.

[Anno] Mmm. Eccomi. Sì, mi pare di aver letto qualcosa a proposito di questi vaccini…onestamente? Molto rumore per nulla! Cosa ti fa pensare che questa influenza sia più letale di altre?

[Anna] Vuoi che ti rinfreschi la memoria sul 2020, momento zero dello stordimento collettivo sull’esistenza di quel maledetto virus? Roba da rimpiangere i tempi nei quali la battaglia in tema di welfare sanitario si riduceva al no-tax sugli assorbenti. Sono ancora incredula. Come abbiamo fatto ad arrivare ai complottismi dei no-mask? E dei no-vax? Guarda, se potessi, girerei la domanda alla mia giuria demoscopica: Vaccino sì? Vaccino no? Ando’ vai se il vaccino non ce l’hai. L’Italia pare essere rimasta ferma all’immagine de La Terra dei Cachi.

[Anno] Sorrido, anzi, rido! Possibile che troviate sempre un modo per mettere in discussione una soluzione? Quale sarebbe l’alternativa? Restare immobili rende il risultato scontato, non trovi? È come voler andare a trovare questa Terra dei Cachi, come se fosse la Terra Promessa, e invece di partire e darsi da fare, preferire di starsene a casuccia a discutere quale mezzo prendere… io sceglierei il teletrasporto del Capitano Kirk… credo sia il mezzo più veloce!

[Anna] C’è poco da ridere se si pensa che nel lontano 1996 Elio e le Storie Tese fischiettavano “infetto sì, infetto no, quintali di plasma | primario sì, primario dai, primario fantasma | io fantasma non sarò e al tuo plasma dico no”. Vorrei farti notare che nell’ultimo anno non ci siamo fatti mancare nulla, il plasma glitterato di Achille Lauro, le paillettes rosso pandemia di Oriettona Berty, la resurrezione di Bertolaso e la crisi di governo. Difficile credere che quelle strofe non sappiano di ritorno al futuro di evocazione vichiana.

[Anno] Non so chi sia questo Achille, ma la Berti la conosco bene. Tutto cambia, figurati un qualunque governo! Anzi, no, non proprio tutto, la Berti è sempre la stessa. Ad ogni buon conto, se non si ammettesse il cambiamento, sarebbe l’estinzione. Mi spiego: è solo questione di progettare il futuro, un futuro diverso che sia avulso dai dati del passato. Questa è una “nuova normalità”, solo che le persone ancora non lo hanno capito o accettato e vogliono continuare a riprodurre lo stato di cose del passato, facendo appello alle emozioni. Questa però non sarebbe evoluzione ma involuzione!

[Anna] Guarda che c’è chi li chiama “punti di riferimento” o “risposte”. Ad esempio, come tutti o molti, nella mia testa si sono rincorsi diversi interrogativi ed emozioni contrastanti, in un climax di resistenza discendente. La fiducia nell’evoluzione della ricerca scientifica e nei mezzi che la moderna tecnologia mette a disposizione e che consente oggi di produrre un antivirus in pochi mesi. Le perplessità circa il rischio di possibili effetti collaterali derivanti dal dubbio di una composizione affrettata e non confortata da sufficienti evidenze scientifico-empiriche.

[Anno] Si chiama calcolo del rischio, mia cara. Una semplice equazione: la probabilità che si verifichi un certo evento. Più alta la probabilità, più elevato il danno conseguente dall’evento, maggiore il rischio!

[Anna] E come lo spieghi il senso di impotenza nel constatare la mia umana inadeguatezza nell’accogliere questo evento?

[Anno] Nulla di più di una situazione nuova, te l’ho detto. Non troverai alcuna risposta indagando, scrutando, analizzando e mettendo a soqquadro il passato! Stai serena, senti a me.

[Anna] Serena ha fatto la stessa fine di tranquilla. Alla fine ho ceduto e mi sono affidata (rassegnata?) alla razionalità della scienza.

[Anno] Razionalità??? Chi e cosa definisce “razionalità” il calcolo probabilistico della mente di qualche scienziato pazzo? Solo il futuro potrà confermare la bontà di qualsiasi decisione. Se la scelta ha determinato il maggior bene per il maggior numero di persone, allora sarà stata una scelta corretta…altrimenti sarà un disastro!

[Anna] Tu non capisci. La strada della ricerca è da sempre lastricata di domande, dubbi, esperimenti e fallimenti ed il vaccino non è che il prodotto di tale cammino. Solo che, come non eravamo pronti al virus, parimenti non lo siamo all’antivirus. Per giustificare la nostra umana miseria, ci siamo raccontati di tutto e come un Morgan degno di tale nome abbiamo chiesto disorientati agli orchestrali del governo: dov’è il vaccino? 

[Anno] Finalmente una bella domanda! Ci hai fatto caso che questo Virus Corona è assai sfuggente, volatile, mutevole? Lo prendi per la testa e se ne scappa per la coda, nasce con gli occhi a mandorla e si reincarna brasiliano, inglese, africano. Gioca con le nostre vite e ci spinge all’evoluzione!

[Anna] Abbiamo persino provato a schiacciare ctrl/alt/canc ma non si è riavviato nulla. E mo’ chi glielo spiega al mio IT?

[AnnoProva con F12, se non funziona resetta tutto! Ma tu non eri quella che aveva paura del cambiamento?

[Anna] Tutto questo per dirti quanto sia labile il confine tra sapere e credere di sapere, quanto siano perverse le conseguenze psicologiche della sete di risposta, di verità, quanto sia forte l’urgenza di un condono emotivo, di rottamare quest’esperienza definitivamente.

[AnnoOoohhh, questa è proprio bella! Non esiste confine tra il sapere e il crede di sapere, mia cara. Esiste la consapevolezza, punto. Solo che se siete troppo calati nel personaggio, se restate ancorati alla vostra piccola mente, delimitata dai condizionamenti inconsci, non riuscite a vederla. È come quando hai fame. Non ti chiedi di sapere o credere se hai fame: ne sei consapevole e basta! In realtà, siete tutti consapevoli di ciò che sta accadendo, di ciò che dovreste fare, tuttavia vi spaventa l’incertezza nella quale siete piombati e preferite volgere lo sguardo altrove. Ed ecco che Sanremo diventa un bel passatempo, un evento per catalizzare la vostra attenzione, un rifugio.

[Anna] E ci credo! Con l’oroscopo non ci è mica andata bene l’anno scorso, ricordi?! E che nessuno si azzardi a dire che il 2021 è l’anno del pipistrello secondo il calendario cinese. Zitti e muti, giusto Maneskin? 

[AnnoSenti, andiamoci piano con le offese, prenditela semmai con Paolo Fox o con Greta Thumberg. A me Anno del Pipistrello non lo ha mai detto nessuno, chiaro?!

[Anna] Hai generato dei mostri, troppe notizie. Hai presente la signora di Mondello? Ecco, stava vivendo una crisi di identità dopo l’exploit estivo. Ma fortuna vuole che il fratello spurio di Manuela, senza onore nè rispetto, abbia fatto un casinò col piano vaccinale. Quel “non ce n’è coviddi” – infelice esorcismo nazionalpopolare – è così diventato “non ce n’è vaccinni” e ora Angela la siciliana è pronta a lanciare la sua startup green, produrrà una linea di mascherine ricavate dagli scarti della lavorazione delle estension per ciglia.

[AnnoUna startup non si nega a nessuno, non essere così severa e soprattutto snob.

[Anna] Come farti capire che, più dell’ignoranza e delle cartelle esattoriali, è la fottuta paura che ci fa straparlare? Temiamo la morte, la vita interrotta, la malattia, persino la sopravvivenza. Siamo terrorizzati da tutto ciò che non sia alla nostra portata, che non abbia una soluzione immediata, che non ci rassicuri, in fondo chiediamo alla scienza lo stesso abbraccio di una mamma.

[AnnoEcco, qui ti volevo, questo è il punto, il senso di familiarità. Terrorizzati da ciò che non si può comprendere. Il punto è che la comprensione altro non è che una rielaborazione di dati registrati nei neuroni. E la mente non può andare in dissonanza cognitiva, semplicemente respinge ogni informazione nuova che non trova riscontro in archivio. Prova a prendere una di quelle belle calcolatrici di un tempo, le ricordi le care e vecchie Texas Instruments: se tenevi premuto il tasto 5, qualsiasi operazione tu tentassi di fare ti restituiva come risultato il valore 5! Ti svelo un segreto: la mente umana funziona così, se non togli quel ditino dal tasto 5 il tuo futuro è scontato!

[Anna] Mi prendi in giro? Noi già sfidiamo la morte ogni santo giorno, prova tu a leggere un qualunque bugiardino del più banale dei farmaci in circolazione e a “stare sereno”. D’altronde, ti fideresti di un foglietto che si chiama bugiardino? Suvvia. Ti chiedo solo di essere più collaborativo. Inoculatemi prima di subito un vaccino a caso e chissene del microchip, vorrà dire che non avrò più problemi di connessione, che qua tra smartworking e dad è tutto una gran rottura di…wi-fi. Ehm…a proposito, il vaccino conterrà mica olio di palma? È gluten-free?

[AnnoVuoi un vaccino che ti renda immune dal male più grande dell’umanità? Ti piacerebbe veramente? Si chiama “no-indifference”, è distribuito gratuitamente…e non ha alcun bugiardino!

[Anna] Scusami Salk, lui non sa quello che dice. Ciao Anno, ci rivediamo al televoto elettorale di Ottobre, voglio vedere se sopravvivi a una qualunque delle due campagne.

Mandraghi si scherza eh, ma lo vedi come fa questo 2021? Il timore che possa essere un 2020 rinforzato ce l’ho e tu, con la tua espressività enigmatica, comunichi in braille ed io sono fuori di testa, ma diversa da loro, la gente parla ma non sa di che cazzo parla.

[Anno“Tanto Maaaariooo riapre, prima o poi”.

[Anna] Appunto.

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